Ostello della Gioventù a Palese, il recupero è possibile ma... PDF  | Stampa |  E-mail
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Lunedì 18 Ottobre 2010
ostello_Palese
Ostello della Gioventù - Palese
“C'era un ostello molto carino,
con un soffitto ma senza cucinino.
Ci si poteva entrare dentro
perchè a volte il cancello è divelto
ci si poteva far la pipì
perchè da anni fan tutti così
Ma era bello, bello davvero,
quell'ostello quando era intero,
sul Lungomare Massaro, al numero zero”

Ve la ricordate, no? La celeberrima canzoncina di Sergio Endrigo può essere tranquillamente adattata alla attuale situazione dell'Ostello della Gioventù di Palese, ormai dalla fine degli anni '90 abbandonato all'incuria e - cosa ancor più grave - all'oblio delle istituzioni e della popolazione residente.

Costruita nel lontano 1965, a ridosso della litoranea a Nord di Bari con vista su quel tratto di mare che parte dalla località Pizzillo e continua fino a Santo Spirito, questa struttura ha consentito a migliaia di giovani turisti di poter usufruire di alloggi economici specie durante la stagione estiva.
Poi però - siccome le cose belle devono necessariamente durare poco - anche questa piccola oasi di aggregazione sociale è stata smantellata e lasciata marcire all'ombra dell'ultimo sole, come direbbe De Andrè.
La Regione Puglia, proprietaria dell'immobile, dopo innumerevoli promesse senza alcun tipo di fondamento, pare aver finalmente gettato le basi per la rinascita dell'Ostello.
Il merito è soprattutto del Commissario dell'Azienda di Promozione Turistica di Puglia, prof. Franco Chiarello che fin dal suo insediamento ha preso a cuore le sorti della vicenda, tanto da avere oggi sottomano il progetto esecutivo messo a punto dall'Ufficio Tecnico del Comune di Bari, presentato venerdì 8 ottobre presso la sede dell' Associazione “Il Dibattito”, a Palese.

“Vogliamo essere molto sintetici e pratici nell'intento di fare chiarezza su questa vicenda - dice l'avvocato Sabino Nitti, presidente dell'Associazione - rispetto al mare di chiacchiere dette fino ad ora. Per questo motivo discutiamo su dati concreti, come il progetto esecutivo”.
La cittadinanza attenta si mescola alle figure istituzionali del rappresentante circoscrizionale Antonio De Stasio e di Massimo Maiorano, consigliere comunale mentre il prof. Chiarello illustra brevemente la situazione dell'Ostello, passata e futura.
“E' un peccato - dice - non voler approfittare del boom turistico della Puglia, un dato anticiclico rispetto alla situazione economica nazionale. L'immagine della nostra Regione è ormai stabilmente presente in Italia e non solo: gli aeroporti hanno registrato un incremento notevolissimo di passeggeri e voi qui, a Palese, zona di scalo, non avete la possibilità di mettere a disposizione dell'utenza una struttura altamente ricettiva come l'Ostello”.

Nasce così l'idea di valorizzare qualcosa che c'è già, ma che è ormai preda di vandali e incuria.
“Abbiamo pensato ad un duplice utilizzo: d'estate approdo per giovani viaggiatori e in inverno farlo diventare struttura per studenti e docenti Erasmus – continua Chiarello – affinchè non vi siano periodi dell'anno in cui non venga utilizzato”.
La struttura sarà composta da 25 stanze di 4 posti letto ciascuna, un internet point, una sala distribuzione alimenti ed una per l'intrattenimento, un angolo bar e una camera per il custode. Tutt'intorno, ampio spazio da adibirsi a giardino e - valorizzando l'ambiente limitrofo - luogo per spettacoli.
Il costo per rimettere a nuovo l'edificio è stato stimato sul milione di euro, cui vanno aggiunti altri due per la bonifica e l'installazione dei pannelli solari necessari al fabbisogno energetico.

I vincoli del Patto di Stabilità impongono prudenza e - ad oggi - nessuna possibilità di poter disporre delle somme, nonostante l'interessamento dell'assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Puglia, Silvia Godelli e dello stesso presidente Nichi Vendola.
“Bisogna quindi che anche voi associazioni, istituzioni locali, cittadinanza facciate pressione - esorta Chiarello - in modo da dimostrare quanto ci teniate al vostro territorio. Ora c'è un progetto, vero ed effettivo, mentre prima solo chiacchiere.”
E chissà che si possa davvero fare a meno di continuare a canticchiare la canzoncina di Endrigo,  modificandone persino l'indirizzo: Via del Bene Comune, numero zero.
Francesco Corallo
 

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