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| Francesco Boccia ha trovato la soluzione: acqua gratis e nuove tasse ai più ricchi! | | Stampa | |
| Giovedì 14 Gennaio 2010 |
Vorremmo proporvi alcune brevi considerazioni sulla lettera dell’onorevole Boccia in merito al tema dell’acqua Bene Comune.“Siamo sicuri che il tema della gestione dell'Acquedotto Pugliese debba leggersi per tramite della dicotomia: acqua bene pubblico Vs acqua bene privato?” domanda Boccia. Ci perdoni onorevole, noi crediamo che ogni tanto una dicotomia bella, chiara, limpida (come l’acqua appunto) non faccia male a nessuno. Anzi. Sarebbe come mettere in dubbio, per fare qualche esempio di attualità, la necessità della dicotomia stampa libera Vs stampa controllata, legge uguale per tutti Vs legge uguale per qualcuno più di tutti. “(...) ho ribadito a Vendola, davanti a Fratoianni e Blasi nell'incontro tenutosi a Bari, che se volesse potrebbe erogare acqua gratis a tutti domattina, attraverso questo stesso assetto societario. E copriremmo il buco finanziario con nuove tasse ai più ricchi. Perchè non viene fatto?”. Giusto. PERCHE’? Perché, come molti ricordano, qualche tempo fa l’acqua era GRATIS fino ad un certo consumo, oltre il quale si pagava la famosa ECCEDENZA e invece adesso no, adesso l’acqua la paghi dalla prima goccia che cola dal rubinetto? E’ troppo facile la sua provocazione, onorevole Boccia, agitare lo spettro di nuove tasse è lo sport più temuto dai cittadini, specie i più ricchi. Lei questa eventualità la prenderebbe in considerazione? “Dovremmo quindi interrogarci sul perché i manager scelti abbiano fallito e i pugliesi continuino a pagare l’acqua più dei lombardi e dei veneti”. Ci siamo arrivati finalmente. Bene, interrogatevi pure. E non dimenticate naturalmente di chiedervi perchè uno dei più grandi esperti al mondo dell'acqua e sostenitore dell'acqua bene comune, il Prof. Riccardo Petrella, è stato fatto fuori velocemente quando era presidente dell'Acquedotto Pugliese. Intanto però, ci dica: perché mai le scelte scellerate di manager incompetenti devono ricadere sempre sulla testa dei cittadini? Perché una razionalizzazione delle risorse economiche, che sono esigue ormai, su questo non vi sono dubbi, deve andare necessariamente nel senso della privatizzazione dei servizi? Perché manca il coraggio di mettersi a tavolino e studiare per bloccare i rivoli, spesso i fiumi di danaro che si sprecano o si spandono nei meandri della pubblica amministrazione? Onorevole Boccia, la sua competenza e il suo sapere sono molto stimati e a noi piace pensare che vorrà metterli al servizio della sua terra. il direttore
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Vorremmo proporvi alcune brevi considerazioni sulla lettera dell’onorevole Boccia in merito al tema dell’acqua Bene Comune.
Commenti
Non è così. Probabilmente l’acqua, prima, costava meno, ma non è mai stata GRATIS.
Ogni edificio pagava un CANONE FISSO per ciascuna utenza (che comprendeva 73 mc di acqua all’anno ad appartamento, a prescindere dall'effettivo utilizzo) + l’ ECCEDENZA, che veniva calcolata periodicamente dall’Acquedotto sottraendo dai mc complessivament e consumati dall’edificio, i metri cubi fissi spettanti all’intero edificio (73mc x enne utenze).
Il canone veniva addebitato al singolo condomino/appartamento, le eccedenze venivano ripartite attraverso le letture dei contatori divisionali.
Quindi, chi consumava annualmente al di sotto del fisso, di fatto, "regalava" i metri cubi di acqua inutilizzati ai vicini di casa che consumavano di più.
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