Â
Villaggio del Lavoratore, quartiere Stanic, Bari. Un luogo pieno di centri d’aggregazione, nel quale chi vuol trovare conforto e svago dopo un’intensa giornata passata magari nella vicina centrale termoelettrica dell’Enel in via Buozzi, o in una delle decine di piccole aziende della zona Industriale, può farsi un giretto in piazza o bersi un caffè al bar, con l’amico dello stadio ad esaltare le eroiche gesta di Barreto e quell’altro incazzato nero perché a Bologna alla fine abbiamo pure perso la partita, nonostante il vantaggio.
Per la signora che deve comprare la mozzarella per la pasta al forno, c’è il minimarket dell’angolo fornito dei generi di prima necessità , o per il ragazzino figlio di operaio a cui è finito il quadernone a righe basta fare due passi e raggiungere la cartoleria.
Bene, questo è il Villaggio del Sognatore!
In realtà , niente di tutto ciò (manco stessimo parlando della metropolitana superveloce…) trova spazio tra le strade di uno sparuto manipolo di palazzoni eretti tra la Tangenziale e il megastore Trony, a 5 minuti di macchina dal centro della città .
Han ragione a lamentarsi i cittadini, perché in tanti anni di amministrazione niente è stato fatto per garantire loro un “habitat” a misura d’uomo.
E’ proprio il caso di dire: soltanto la chiesa funge da collettore di anime!
C’è, proprio lì accanto, una enorme distesa di terra, adibita a verde pubblico, ipoteticamente destinata ad accogliere le fondamenta di una scuola, di cui però un passante ci informa non essersene vista neppure l’ombra (e chissà mai se si vedrà ): la stessa che troviamo nel programma della II Circoscrizione, al punto numero 15, consultabile sul nostro sito.
La ditta incaricata della costruzione, ci dicono, è fallita, rimanendo al verde: oggettivamente, ha lasciato traccia di sé, a giudicare dal colore delle erbacce che incontrastate dominano l’area. Come due gemelle, viaggiano di pari passo (anzi, di “pari masso” visto che si tratta di mattoni), l’ edificio scolastico e la piazzetta che però ha già partorito la prima pietra, grazie ad un consorzio di imprese tra cui figurano Legambiente, Amiu, Amgas e Bialetti.
I lavori sono già cominciati, nel 2009, per una spesa complessiva di 60.000 euro.
Ben vengano questi progetti, soprattutto se tesi a migliorare la qualità della vita nei quartieri e se trovano realizzazione in un congruo periodo di tempo, che però non è per nulla esplicitato sul cartello antistante la piazza: non ci sembra, onestamente, il miglior viatico per l’esercizio di quel “bene comune” (tradotto: trasparenza) che tanto andiamo predicando.
Ad ogni modo, diamo tempo al tempo e entro la fine dell’anno torneremo a verificare l’avanzamento (o meno) dei lavori.
Per il resto, il nulla.
Insomma, un Villaggio del Lavoratore…precario!!!Â
Â
 Francesco Corallo |