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Violenze in una scuola elementare di Bari PDF  | Stampa |  E-mail
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Domenica 21 Febbraio 2010
Scuola_elementareViolenze in classe, violenze nei bagni, maestre che urlano tutta la mattina, bambini terrorizzati, picchiati selvaggiamente dai coetanei, “pugnalati†con una matita e riempiti di pugni e calci, alunni, genitori, insegnanti e dirigente scolastico pesantemente minacciati dalle famiglie dei piccoli violenti, parolacce e insulti senza sosta, assistenti sociali inermi e impaurite dalle minacce, omertà diffusa, terrore che paralizza.

Gli stessi bambini violenti che spesso vanno a scuola contusi, con il volto tumefatto, brutalmente ferito dalle percosse subìte a casa, minori che sono a loro volta costantemente violati, abusati in famiglia.

Tutto questo accade in una scuola elementare di Bari, in una ex-frazione, in uno di quei quartieri ad alta densità di disagio sociale, culturale ed economico.

Nessuno è disposto a parlarne apertamente, ma alcune mamme non ce la fanno più e si sono rivolte al nostro giornale. Potete ascoltarle in questo VIDEO che il Barometro ha girato in forma anonima, per tutelare la loro sicurezza e quella dei loro bambini. Naturalmente i loro nomi sono di fantasia.

I piccoli ormai, raccontano le mamme, tornano a casa senza sorriso, sono molto irritabili, alcuni durante il giorno vomitano, di notte sono svegliati da incubi continui, altri non vogliono nemmeno parlare con i genitori, se gli chiedi come è andata a scuola, si mettono le mani sulle orecchie e imprecano, urlano che non vogliono rispondere, buttano per aria quel si trovano tra le mani, picchiano sorelle, fratelli,  intimano di non fare più quella domanda, a volte entrano in casa con la cartella ancora sulle spalle e la prima cosa che dicono, sbraitando, è “non mi chiedete com’è andata oggi, capito? Non me lo chiedete!â€.

Famiglie di boss, figli di boss che fin dall’infanzia vivono e si comportano secondo l’unica legge che hanno imparato: quella della violenza. E la applicano dappertutto, soprattutto a scuola, dove una autentica guerriglia urbana quotidiana mina la serenità della classe, impedisce il normale svolgimento delle lezioni e sconvolge la vita di tutti.

Le famiglie si sono già rivolte agli amministratori della città, agli assessori preposti, per chiedere che in queste classi alle maestre venga  affiancato ogni giorno per tutta la durata delle lezioni un educatore, in modo da arginare i moti di violenza e sopraffazione degli alunni difficili. L’esperimento, già parzialmente attuato, ha funzionato benissimo. Ma è stato loro risposto che mancano i fondi, il Comune non avrebbe i soldi per pagare un educatore.

L'atteggiamento del Comune di Bari è grave perché dà l’idea di un ceffone in pieno viso a persone che vogliono farsi carico di questa situazione, che non chiedono l’allontanamento dei soggetti violenti e pericolosi, peraltro già espulsi da asili, scuole e persino da istituti pomeridiani. Sono mamme che amano i propri bambini e desiderano solo che possano frequentare la scuola in modo normale, come gli altri. Non solo. La loro sensibilità le induce a comprendere la dura realtà in cui nascono e vivono i figli della malavita, trovano che sia giusto e auspicabile che essi si mescolino a tutti gli altri bambini, che non vengano ghettizzati.

Se il loro disperato appello non verrà accolto, se non si troveranno i fondi per stipendiare un educatore, coloro che potranno toglieranno i propri figli da questa scuola, qualche famiglia sta già organizzando il trasferimento in altre sedi, ritrovandosi però di fronte alla disperazione dei loro bambini che non vorrebbero lasciare le proprie maestre e i propri amichetti. Un’insegnante ha già deciso di andar via. Chi rimarrà in quella classe? E in tutte le altre che verranno? Davvero il Comune lascerà che venga innalzato un muro altissimo tra la “buona†e la “cattiva†società? E questi figli di un dio minore che fine faranno?

 

Commenti  

 
+3 # 2010-02-23 10:00
Non ci sono parole per esprimere la sensazione che si prova nel leggere questa denuncia e non posso credere che non si possa almeno in parte arginare questa situazione. Volere è potere.
Citazione
 
 
+3 # 2010-02-23 10:27
E' davvero incredibile. Il senso di impotenza che si prova leggendo e vedendo il servizio. Se le istituzioni sse ne laveranno le mani, ma i genitori di questa scuola vorranno andare avanti, supportando di propria tasca l'educatore, chiedo che si sappia (con un aggiornamento a questo articolo) affinchè anche altri genitori, non necessariamente di questa scuola, ma sensibili al problema, possano essere d'aiuto...per i bambini maltrattati ma soprattutto per i bambini che maltrattano!
Citazione
 
 
+3 # 2010-02-23 13:29
Nè Regione, nè Comune possono far finta di niente davanti a situazioni come queste: "diritto allo studio" non è un'espressione vuota, è l'obbligo delle istituzioni a garantire a tutti, proprio tutti, la possibilità reale, concreta di essere istruiti e formati secondo la Costituzione. Noi cittadini possiamo mobilitarci perchè gli assessori competenti non pensino solo agli slogan da campagna elettorale ma si impegnino ad intervenire al più presto! Il Barometro ci dia una mano, continuando a monitorare la vicenda.
Citazione
 
 
+5 # 2010-02-24 15:15
qui il problma non è solo il dirittoallo studio ma le ripercussini non solo fisiche ma anche psicologiche che possono avere i bambini ke ubiscono tali violenze..e mi viene da dire ke questo disinteresse da parte delle istituzioni politiche sia un pò SOSPETTO..forse ke preferiscano qesti politici sminuire la questione x evitare compromissioni con gent poco raccomandabile?
Citazione
 
 
+2 # 2010-02-24 11:24
le istituzioni nn devono chiudere gli occhi difronte a simili problemi. non bisogna puntare i riflettori sui bambini e i loro genitori, ma sugli aiuti di cui hanno bisogno insegnanti e dirigenti scolastici nella scuola, per svolgere con serenità il loro lavoro.
Citazione
 
 
0 # 2010-02-24 13:53
E' una vergogna!! nelle scuole occorrono educatori, insegnanti di sostegno, psicologi. I tagli che il governo ha fatto alla scuola compromettono lo sviluppo, l'educazione, la cultura e le potenzialità dei nostri figli, delle generazioni furure.
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+1 # 2010-03-02 19:53
Se vai a vedere quante cooperative nascono e si sviluppano nel sociale capirai che i soldi vengono spesi e anche troppo.
Non è questione di soldi ma di cultura e preparazione
Citazione
 
 
0 # 2010-03-02 20:03
Caro Luigi, i soldi spesi non sono mai TROPPI quando si tratta di salvare i bambini da forti disagi sociali e culturali. Se non spendiamo per loro, per CHI allora? Sono o no il futuro, sono o no quelli che vengono dopo di noi? Sono o no quelli che ci pagheranno la pensione??? E poi non tralasciare l'appello di queste mamme: in questa scuola i problemi sono ben noti agli assessori comunali competenti, che hanno avuto la faccia di bronzo di dire "non ci sono fondi"...e poi spandono e spendono per cose meno vitali. Cultura e preparazione, caro Luigi SONO una questione di soldi. Senza i soldi non ti acculturi e non ti prepari.
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+1 # 2010-03-02 20:22
Non hai capito.
Io dico che è sacrosanto investire e spenderei il doppio di quello che tu immagini di spendere.
Il problema è che i progetti nel sociale fin'ora hanno solo preso soldi a pioggia e non a risultato.
Quindi ripeto è questione di preparazione e volontà.
Ci sono molti operatori nel sociale che lavorano e meritano ma credimi anche tanti che impiegano la maggior parte del loro tempo per arrotondare i loro stipendi.
Allora dico bisogna regolamentare meglio la materia affinchè chi da risultati possa essere premiato.
Chi non vuole ciò è in malafede.
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+4 # 2010-02-24 14:29
Ci sono scuole in tanti quartieri di bari che vivono situazioni peggiori di questa. Possibile che il sindaco non intervenga, visto che uno dei cavalli di battaglia del suo programma è il recupero dei ragazzi difficili nelle scuole e il loro inserimento nella società? EMILIANO, DOVE SEI??
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-1 # 2010-02-24 18:39
...
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+1 # 2010-02-24 19:03
Sono Rosanna Castiglione,il presidente della Onlus Girotondo di luce,trattiamo queste problematica con un nuovo metodo che abbiamo riportato dall'America che ha avuto notevoli risultati in quartieri ghetto,come il' Bronx' e siamo disposti ad avere un contatto con il dirigente scolastico,per trovare delle soluzioni,anche con le istituzioni e servizi sociali.Se qualcuno può girate la notizia all'assessore 'Abaticchio'del comune di Bari.Per info :wwwgirotondodi luce.com.
Sperando che tutti prendano coscienza dei problemi di questi piccoli innocenti.
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+4 # 2010-03-04 22:36
Ma le risposte da parte dei servizi sociali (dal Comune, per intenderci) sono arrivate?
Sono riusciti ad inserire un educatore in questa scuola? Si può essere così sordi dinanzi ad una richiesta di aiuto così disperata? Troppi bambini stanno soffrendo per questa situazione...troppi!!!!
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+2 # 2010-03-18 00:03
Che vergogna! Comune di Bari, dove sei??? E parliamo di un sindaco ex magistrato! Alla faccia!
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+2 # 2010-06-07 22:47
Non stupiamoci più di tanto. A mio figlio che frequenta la seconda media in una scuola "in " di Bari, frequentata da i figli dell'intellighenzia barese è accaduto un episodio di bullismo.Due ragazzini gli hanno tenuto la testa e un altro gliel'ha sbattutta più volte sul banco. Il prof. di tecnica si è limitato a fare una nota..pochi giorni dopo , lo stesso, vendeva i biglietti dello stadio in classe! e allora!?
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+2 # 2010-08-19 22:47
non dipende dalle scuole come strutture ma dalle famiglie e dai PROFESSORI che a volte temono le reazioni dei genitori di sti ragazzini ed escono fuori kon una nota .ma a dei ragazzini abituati a stare per strada sai ke gli frega della nota?sono gli assistenti sociali ke dovrebbero muoversi e fare in modo ke purtroppo questi ragazzi stiano il meno possibile kon i loro parenti e di conseguenza per strada e istituire piu centri di recupero sotto forma di gioko attivita didattike e altro possa far crescere bene questi ragazzi
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