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La luna nel deserto, cartone animato ma non solo... PDF  | Stampa |  E-mail
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Lunedì 08 Marzo 2010
Luna_nel_desertoAcqua, migrazione, incontro tra culture differenti…C’è un modo piacevole, delicato ma allo stesso tempo forte quanto basta per far arrivare questi temi alle orecchie di grandi, ma soprattutto di piccini, germogli delle future generazioni?  Un modo efficace si può ritrovare nel cortometraggio “La luna nel deserto”, nato da un’idea dello scrittore Raffaele Nigro con la collaborazione del regista Cosimo Damiano Damato, realizzazione grafica dello studio barese CCBC. Dopo aver partecipato a festival ed eventi, la pellicola è tornata nel capoluogo pugliese, proiettata nella sala Murat a Bari, all'interno di alcune iniziative curate dall'istituto Ikos. Alla proiezione del cortometraggio sono stati presenti alcuni ospiti come Raffaele Nigro, lo stesso regista Damato e Nabil Salameh dei Radiodervish, che hanno firmato la colonna sonora dell’animazione. Altre prestigiose collaborazioni sono presenti nel doppiaggio. A dare la loro voce ai simpatici e coloratissimi protagonisti della “Luna nel deserto” ci hanno pensato artisti del piccolo e grande schermo come Michele e Violante Placido, Emilio Solfrizzi, Renzo Arbore, Arnoldo FoĂ , Caterina Sylos Labini, Antonio Stornaiolo e altri. Il 2010 è l’anno dedicato alla povertĂ  e all’esclusione sociale. “La luna nel deserto”, allora, capita proprio a fagiolo. PerchĂ© questo corto spinge costantemente a ricercare e a mantenere una propria identitĂ  etnica e culturale. Un tema che la Puglia – e in particolare l’area Mediterranea – conosce perfettamente. E, nonostante quanto si possa credere, “gli sbarchi, cominciati negli anni Novanta, hanno anche una faccia positiva: far conoscere la Puglia nel mondo”. Testuali parole di Raffaele Nigro. Ed è proprio questo il tema che ricorre anche nei trenta minuti di cortometraggio. Divertente, diretto ed estremamente efficace nella sua brevitĂ , “La luna nel deserto” invita ad una riflessione senza però far allontanare lo spettatore dalla possibilitĂ  di sognare.
Ilaria Lopez
 

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