
Ultimi commenti
- Contributo alloggiativo, accolte 6300 d...
io vorrei sapere xkè sono stati stanziati 3.640.756.58E e le domande in graduato... - Programma I circoscrizione
scrivo per dissociarmi da coloro che chiedono di attrezzare il giardino Peppino ... - Programma VIII circoscrizione
Dimenticavo, la fermata della metro in Via Brigata Regina e troppo distante dal ... - Programma VIII circoscrizione
Salve a tutti, io sono convinto che per un successo dell'azione sui trasporti ur... - Programma VI Circoscrizione
ci spiace, se vai in home page troverai la risposta a questo problema...
| Dalla TARSU alla TIA: si prevedono dolori? | | Stampa | |
| Domenica 11 Aprile 2010 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Nella conferenza cittadina sul rendiconto di gestione 2009 che si è tenuta il 30 marzo nella sala giunta del Palazzo di Città del Comune di Bari, il sindaco Michele Emiliano ha parlato di un necessario adeguamento delle tariffe di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, affermando che è in "corso un procedimento di revisione delle tariffe, con valenza retroattiva dal 1° gennaio 2010".Di cosa stiamo parlando? Parliamo della TARSU, la tassa che tutti noi cittadini paghiamo al Comune di Bari per lo smaltimento dei rifiuti. In pratica questa tassa, che da molto tempo ormai doveva trasformarsi in TIA (Tariffa di Igiene Ambientale), da sola non basta a coprire i costi dello smaltimento dei rifiuti, e pertanto è necessario un innalzamento delle tariffe per giungere alla copertura totale, secondo quanto stabilito dal decreto Ronchi. E' vero, l'adeguamento rappresenta una tappa obbligata da fonti normative nazionali ed europee. Altri Comuni si sono già adeguati da tempo alla nuova TIA, altri hanno addirittura istituito un portale WEB (come il Comune di Firenze) per permettere ai cittadini di calcolare in maniera autonoma quanto pagare. Poichè nel Comune di Bari nel 2009 si sono raccolti con la TARSU 34,4 milioni di euro, mentre se ne sono spesi 59,5 per lo smaltimento, per recuperare il necessario, le tariffe dovrebbero quasi raddoppiare! Noi, però, ci permettiamo di fare alcune osservazioni: se andiamo a confrontare il costo della tassa per metro quadro per le abitazioni (utenze domestiche), di Bari con altre città di Italia, tabella 1, ci accorgiamo che noi baresi paghiamo meno di tutti:
Però questo è vero solo per le abitazioni. Infatti se andiamo a comparare i locali destinati ad uso commerciale, tabella 2, abbiamo che Bari è più cara di altre città , che oltretutto hanno già adeguato le tariffe secondo la TIA:
Tabella 2
E la situazione diventa sbalorditiva per le discoteche e le sale da ballo, tabella 3:
In conclusione, cosa vogliamo dire: probabilmente sono stati fatti progressi negli ultimi anni nello smaltimento dei rifiuti a Bari, proprio nell'ottica della razionalizzazione dei costi, però, evidentemente, c'è molto ancora da fare. Anche perchè un aumento delle tariffe non può essere applicato tout court a tutta la popolazione. Non si comprende perchè, fra l'altro, lo sconto del 10% venga riconfermato al quartiere Japigia, mentre non venga affatto applicato a Poggiofranco, che ha adottato la differenziata porta a porta da quasi due anni.
Sappiamo che è necessario variare le tariffe, ma ci auguriamo che venga attuata una razionalizzazione, seguendo alcuni criteri di equità e giustizia: a) tariffe differenziate in base al numero degli occupanti l'abitazione (come hanno fatto a Firenze e a Padova); b) tariffe differenziate e adeguatamente proporzionate al tipo di attività lavorativa svolta. Gianpaolo Chiarella
Fonti: siti Web dei Comuni di Bari, Torino, Bologna, Milano, Napoli |


Nella
Commenti
Pertanto, a noi cittadini, non resta che PAGARE.
RSS feed dei commenti di questo post.