AMIU: che fine ha fatto la raccolta porta a porta? PDF  | Stampa |  E-mail
Share
Lunedì 28 Marzo 2011
C'era una volta il bidone dell'organico...o forse c'è ancora? Confusione totale e call center da varietà

bidoni_di_fronte
Nei pressi dell'istituto Marco Polo, Bari (Poggiofranco)
Lunedì 28 marzo 2011. Ore 10. Sono a casa. Chiamo il numero verde dell'AMIU (800.011.558). Risponde un'operatrice, dal tono garbato e disponibile, come è già accaduto altre volte.
Le spiego che da una settimana o forse più sono scomparse le campane per la raccolta del vetro vicino a casa, a Poggiofranco, nei pressi dei palazzi Telecom e dell'istituto Marco Polo di Bari. Non solo: i bidoni sono stati spostati dagli addetti AMIU e posizionati sul bordo stradale. Nello spostamento, si sono smarriti quasi tutti quelli per la raccolta dell'organico, i bidoncini marroni. Ne è rimasto solo uno, spesso è stracolmo e ieri i sacchetti erano anche per terra, ho scattato alcune foto per dimostrarlo, pubblicate in questo articolo. Infine le faccio notare che, sempre nel corso della "passeggiata" dei bidoni, il cassonetto nero che raccoglie l'indifferenziata è sparito e al suo posto è apparso un tradizionale cassonetto bianco di metallo col tettuccio azzurro. Che significa tutto questo?
L'operatrice mi risponde dapprima che nella mia zona in effetti ci sono stati cambiamenti. In merito alle campane per la
bidone_organico
A destra sullo sfondo l'istituto M. Polo
raccolta del vetro non ha una risposta precisa, però è disponibile ad aiutarmi, mi chiede esattamente dove fossero prima e si impegna a segnalare subito agli addetti questo problema.
Le chiedo la cortesia di segnalare anche che un solo bidoncino per l'organico è davvero poco. Siamo oltre un centinaio di famiglie a quell'altezza della strada, fino a poco tempo fa i bidoni per l'organico erano almeno cinque...La sua risposta, dal tono sempre garbato ma stavolta indeciso, mi lascia di stucco: "Signora - mi dice - i bidoni dell'organico non servono più, deve buttare organico e indifferenziato TUTTO insieme, nel cassonetto bianco". Cosa? Sono certa di aver capito male.
Le ricordo che a Poggiofranco facciamo la raccolta "porta a porta", noi facciamo l'organico, la plastica e l'alluminio, la carta e l'indifferenziata, con i relativi bidoni uno attaccato all'altro, con l'eccezione della campana per il vetro, che ce n'è una ogni tanto. "No - ribatte l'operatrice sempre gentile, ma anche sempre più in imbarazzo - non si fa più l'organico, nè a Poggiofranco nè altrove". Non si fa più...nè a Poggiofranco, nè a Japigia, nè a Catino. L'operatrice aggiunge che c'è un'ordinanza, ma non sa dirmi che tipo di ordinanza: un'ordinanza del sindaco di Bari, un'ordinanza aziendale?...non si sa. Ci sarebbe però un'ordinanza da un paio di mesi, afferma.
A questo punto la conversazione, improntata sino ad allora alla massima cordialità e collaborazione, anche se costellata da dubbi e incertezze, viene allietata da una voce femminile ma nerboruta che in sottofondo (ma mica tanto) si rivolge all'operatrice che sta parlando con me e in un dialetto verace e deciso le intima di chiudere la conversazione e non darmi più retta. Per gli amanti del vernacolo mi permetto di riportare fedelmente (scusate gli errori di ortografia): "Ohhhh e ci jè achiuuud' ch' chedd', avaast!" Gratis a quell'ora del mattino un po' di teatrino locale non lo butti via, peccato che di mezzo ci sia una questione così importante per i cittadini, peccato che stiamo parlando di un argomento vitale. Complimenti alla collega della "mia" operatrice. Sottolineo tra le due l'abissale differenza, quella che passa tra una vongola morta da molto tempo e un cestino di fragole fresche.
Ma lasciamo da parte madam cozza e andiamo al dunque. Nell'Albo Pretorio del Comune di Bari, fonte primaria per eccellenza, non riusciamo a trovare alcuna ordinanza sindacale che ordini la sospensione della raccolta dell'organico o della raccolta differenziata "porta a porta".
Troviamo invece un'ordinanza sindacale, la n. 2011/00030 del 13/01/2011 che addirittura proroga sino al 30 giugno 2011 le funzioni di accertamento e contestazione nelle mani degli  "sceriffi" dell'AMIU, un nucleo specializzato di operatori che possono elevare multe e, insieme al personale di polizia giudiziaria, segnalare i comportamenti  penalmente rilevanti di chi viene sorpreso a smaltire illegalmente, a creare piccole o grandi discariche abusive in città, ad attuare la "inosservanza delle disposizioni sulla raccolta differenziata; con la conseguenza che la frazione organica del rifiuto, per la presenza di impurità in percentuali superiori al 30%" (pag. 2, primo capoverso). La frase è riportata fedelmente dall'ordinanza, soffre di cattiva sintassi, ma il senso sembra chiaro: la raccolta dell'organico c'è.
Infine, sfruculiando nell'ordinanza, siamo contenti di scoprire che il sindaco confermi all'AMIU l'ordine "con specifico riferimento alla raccolta dei rifiuti ingombranti urbani o assimilati, in caso di prenotazione del servizio, di provvedere alla raccolta porta a porta ed in caso di illecito abbandono di tali rifiuti, di provvedere alla rimozione entro 24 ore dalla segnalazione" (pag. 4, ultimo capoverso).

bidoni_di_spalle
via Dell'Andro
Visto che nell'Albo Pretorio non abbiamo trovato altro, diamo un'occhiata al sito dell'AMIU. Un sito avaro di informazioni, in stile minimalista. Cliccando qui ci rendiamo conto che in effetti l'AMIU non cita affatto l'organico tra i servizi di riciclaggio al suo attivo. Perchè? Forse lo gestisce un'altra azienda?

Insomma, la situazione non è chiara. Speriamo di ricevere delle risposte precise e complete dagli organi di competenza. I cittadini ne hanno diritto. La domanda principe è: esiste ancora a Bari la raccolta differenziata "porta a porta" nei quartieri-pilota in cui funzionava da alcuni anni? E senza raccolta dell'organico, che si ricicla in ottimo compost per una fertilizzazione naturale dei campi e non solo per questo, che raccolta differenziata seria è?
"La gestione differenziata dei rifiuti urbani è indispensabile per ottenere la progressiva riduzione del carico dei rifiuti stessi, in quantità ormai eccessive, destinati alle discariche, ma anche e soprattutto perché consente risparmi energetici, riciclaggio delle materie prime e, quindi, minore inquinamento ambientale". Il  Comune di Bari ci crede ancora in questa importante affermazione che campeggia sul sito dell'AMIU?
Antonella Barletta
 

Commenti  

 
0 # 2011-03-29 14:14
E allora, ci sono aggiornamenti sulla situzione rifiuti a Poggiofranco? Ho anche linkato il vostro articolo sulla bacheca del sindaco, ma non ho avuto ancora alcuna risposta!!! Per la cronaca: anche nei paraggi di casa mia sono ricomparsi i vecchi bidoni bianchi (solo più nuovi e puliti), mentre quelli dell'organico sono diminuiti o sono stati quasi nascosti.
grazie
Citazione
 
 
+1 # 2011-03-31 20:07
Antonella ha colto nel segno! Il tanto enfatizzato "porta a porta" è miseramente fallito e nell'area tra via Amendola, via Einaudi-Kennedy, Camillo Rosalba, Circonvallazion e, l'AMIU, senza neanche uno straccio di comunicato, sta togliendo tutti i bidoncini / anche quelli ospitati all'interno dei condomini). Si è tornati alla precedente, tanto disprezzata, raccolta stradale. Chi pagherà per gli errori di valutazione commessi, le spese enormi della comunicazione e le molte assunzioni fatte in nome del porta a porta ? Per quanto riguarda l'organico, la raccolta con i bidoncini marrone è SEMPRE finita in discarica !
Citazione
 
 
+1 # 2011-03-31 21:47
Se la frazione organica, raccolta separatamente, veniva e viene confusa con i rifiuti indifferenziati , senza diventare compost, siamo in presenza di un raggiro ( truffa ) e sperpero di denaro pubblico! Roba da Corte dei Conti ( almeno !).
Citazione
 
 
0 # 2011-03-31 23:00
@Catone: la sua ultima affermazione, se corrispondesse al vero, sarebbe molto grave. Come fa ad esserne sicuro? Se preferisce, può scrivere alla mail della redazione.
Citazione
 
 
+1 # 2011-04-01 12:05
Cerchiamo di dimostrarlo insieme.Il progetto AMIU del 2007, di estensione del porta a porta a parte dei quartieri S. Pasquale, Carrassi e Poggiofranco, stima in 14.875 kg/giorno la frazione umida da intercettare ( e compostare! ).Bene, consultando il sito della Regione www.rifiutiebonifica.puglia.it,si può notare che, per esempio, a settembre 2010 (ultimo dato trasmesso dal Comune di Bari ) la quantità di rifiuto biodegradabile da cucine e mense - Codice Europeo 200108-è pari a ZERO! Com'è possibile? Scorrendo i dati il sospetto viene più volte confermato.
Citazione
 
 
+2 # 2011-04-01 12:20
E bravo Catone! Inizio ad avere il forte dubbio che ci sia qualcosa che non va nel sistema di raccolta dei rifiuti. Non fosse altro che questo benedetto Ente decide di non comunicare nulla. Il sito è assolutamente penoso.
E' pensare che proprio in home page campeggia la frase del Presidente "Sono certo che pochi gesti e pochi atteggiamenti consapevoli e collaborativi possono essere un prezioso investimento per il nostro futuro, perché renderanno la città più pulita e perciò più sana, più vivibile, più accogliente."
E mi chiedo: dove sono i gesti e gli atteggiamenti collaborativi da parte di questo Ente? Si richiede sempre tutto ai cittadini, e la trasparenza della Amministrazione Pubblica dove sta?
Citazione
 
 
+2 # 2011-04-08 17:41
Catone dice il vero!!!!!!!
Abito nella zona di viale Einaudi e confermo che, qualche giorno fa, sono stati ritirati tutti i bidoni per la raccolta differenziata che erano stati collocati nel mio complesso edilizio. Ci è stato detto che la raccolta porta a porta non si fa' più.
Sono anch'io convinta che ci sia qualcosa che non gira per il verso giusto.
Uno o due mesi addietro ho contattato l'AMIU quando, tramite il portiere, ho appreso che, al momento del prelievo dei rifiuti, gli addetti scaricavano indiscriminatam ente sullo stesso camion,
sia l'organico sia l'indifferenziato che, con meticolosità, provvedevo a dividere al momento di porli in pattumiera.
Una signorina molto gentile mi rispose che, certamente, gli addetti agivano in tal modo perchè non tutti i condomini provvedevano alla differenziazion e in maniera corretta.
Ma come facevano a saperlo se le buste erano chiuse?
E del resto, non mi sembra un buon motivo per vanificare l'impegno di tanti cittadini che, come me, si sono comportati in maniera civile e corretta.
Mi chiedo cosa si può fare per far valere le nostre buone ragioni.
Stando così le cose saremo sempre tacciati di essere dei meridionali allergici al rispetto delle regole e refrattari ad ogni forma di progresso.
Il tutto senza averne colpa.
Citazione
 
 
0 # 2011-04-08 18:19
Cara Anna, grazie della tua segnalazione. Stiamo indagando su questa storia, vogliamo andare sino in fondo anche noi. Stiamo continuando a fare la differenziata vera per non perdere l'abitudine, ma naturalmente non serve a niente se le cose restano così. Al più presto pubblicheremo i nuovi sviluppi del caso e come cittadini ci riserviamo di ricorrere a tutti i mezzi che la legge mette a disposizione.
Citazione
 
 
+3 # 2011-04-12 21:07
Potenza del blog!!Qualche giorno dopo la segnalazione di Catone, sul sito della Regione sono improvvisamente apparsi i dati della differenziata di Amiu-Bari dell'ultimo trimestre 2010. Ad ottobre e dicembre recupero organico = ZERO! A novembre solo 5,67 tonnellate ( pari al contenuto di 50 bidoncini marro').In tutti i mesi, insieme a carta, cartone, plastica, vetro, ecc.. viene considerato il recupero di una serie di rifiuti speciali ( non urbani ) tra cui spiccano gli INERTI DA COSTRUZIONE E DEMOLIZIONE! Senza questi rifiuti(conside rati ad arte per gonfiare i dati ) la differenziata effettiva , già modesta, sarebbe pari a quella di un paese del terzo mondo.
Citazione
 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna