| L'AMIU risponde: disagio temporaneo, in arrivo nuovo sistema di raccolta differenziata | | Stampa | |
| Giovedì 31 Marzo 2011 |
Pochi giorni fa abbiamo denunciato la situazione anomala dei cassonetti dei rifiuti a Poggiofranco, con la scomparsa o quasi dei bidoni per l'organico e lo spostamento degli altri. Abbiamo anche riportato una telefonata al numero verde dell'AMIU, che dimostra chiaramente quanto gli operatori del call center AMIU siano inconsapevoli di quello che la loro azienda stia attuando sul territorio. Le risposte incerte, confuse e imbarazzate, ci hanno indotto a chiederci che fine abbia fatto la raccolta differenziata porta a porta e quale sorte sia stata riservata alla raccolta dell'organico, prezioso genere di rifiuto.
La risposta ufficiale dell'AMIU ci rassicura sul fatto che la municipalizzata barese stia procedendo ancora alla raccolta differenziata porta a porta su Japigia, Catino, Villaggio del Lavoratore ed una parte (piccolissima, ndr) di Poggiofranco-S.Pasquale. Sul restante territorio cittadino, per quanto concerne i cassonetti per la plastica, la carta ed il vetro presenti in strada "la volumetria disponibile di accettazione è pari al doppio di quella stabilita da indici medi nazionali". Il disagio su Poggiofranco - S. Pasquale sarebbe temporaneo, in quanto l'AMIU sta pensando di posizionare sia qui che a Japigia i cassonetti dell'organico dotati di chiusura a chiave, già presenti a Catino e al Villaggio del Lavoratore, cosicchè il passante distratto o incivile non possa aprirli e gettarvi dentro quel che gli salta in mente, inquinando e rendendo inutilizzabili i rifiuti organici (basta una batteria nel cassonetto per avvelenare un' intera raccolta di organico). Ci chiediamo quanto tempo voglia prendersi ancora l'AMIU per "pensare", visto che i sacchetti di organico cominciano a fioccare al di fuori dei bidoncini marroni, quei pochi sopravvissuti. Non solo. Ci chiediamo soprattutto cosa ne sappia la gente di questa pensata, visto che sotto il profilo della comunicazione l'AMIU soffre di una carenza spaventosa, davvero deprecabile per un'azienda municipalizzata di vitale importanza. La fonte d'informazione principale che oggi utilizzano moltissime persone è internet, dunque basterebbe un sito web fatto di chiare e semplici informazioni. Chi utilizza internet farà poi da cassa di risonanza, riferirà quanto ha letto alla nonna, allo zio, all'amico che non ha l'adsl e nemmeno il pc, alla colf straniera o non, che quando fa le pulizie saprà dove gettare i diversi rifiuti. Negare queste informazioni significa una cosa sola: lasciare che i cittadini perdano del tutto la fiducia nell'AMIU e smettano così di differenziare. E inoltre un breve periodo di formazione seria e professionale per gli operatori di call center sembra davvero urgente. A loro si rivolgono quotidianemente i cittadini e se le risposte sono sempre chiare e corrette, gli si perdona anche il momento di scortesia (mai la volgarità , però). Riportiamo infine un particolare curioso. Una utente di Facebook ha scritto al sindaco Emiliano per avere delucidazioni su quel che sta accadendo con la raccolta differenziata. E sempre sulla bacheca del sindaco ha ricevuto risposta da Antonio Di Biase il quale, se non è un omonimo (non si è qualificato, ma ha garantito che la sua è una risposta ufficiale) è il direttore generale dell'AMIU. Di Biase afferma che l'AMIU vuol rendere il servizio più efficace e che i bidoni dell'organico saranno riposizionati con una chiave. "Abbiate pazienza - scrive Di Biase su Facebook - stiamo migliorando il servizio per renderlo più efficiente recuperando risorse da impiegare utilmente, senza aumento dei costi complessivi, estendendo ad altri quartieri la raccolta domiciliare. Non vi fermate. Abbiamo sfiorato i 44 milioni di chili di raccolta differenziata nel 2010. Obiettivo minimo 50 milioni nel breve, 80 nel medio termine". E ancora, sempre in risposta all'utente Francesca, "ti assicuro che la raccolta differenziata ha avuto senso anzi, quasi 4,5 milioni (di euro, ndr) di senso considerando i contributi dei consorzi ed il risparmio di smaltimento in discarica". Siamo contenti che il direttore dell'AMIU utilizzi i social network per rispondere alle domande dei cittadini, ci aspettiamo che questa sensibilità venga affinata e divenga costante, attraverso una politica di comunicazione efficace e aggiornata, che veda al primo posto la ristrutturazione di quel pezzo d'antiquariato del sito web dell'AMIU. Ma soprattutto ci aspettiamo che parta al più presto il nuovo sistema di differenziata completa nei quartieri dove era in atto la "porta a porta". Prima che la gente perda la sana abitudine di separare l'organico (ma non solo!), prima che prevalga il nefasto "massì, tanto poi mischiano tutto...". Antonella Barletta |

Pochi giorni fa abbiamo denunciato la
Commenti
E poi, che senso ha togliere i bidoni prima di avere i nuovi con la serratura? Non si poteva sostituirli direttamente quando c'era disponiilità dei nuovi?
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